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venerdì 10 luglio 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, MUORE IL primo paziente sano


Le 14 persone morte In Inghilterra finora avevano tutte problemi preesistenti

In Inghilterra il virus della nuova influenza fa la sua prima vittima su un paziente sano, cioe' senza nessuna patologia gia' esistente.
Finora non era stato cosi' per le 14 persone morte a causa del virus A/H1N1 nel Regno Unito. Lo rendono noto le autorita' sanitarie britanniche precisando che il paziente, di cui non sono stare rese note le generalita', e' morto oggi al Basildon and Thurrock University Hospitals Trust nell'Essex, nell'Inghilterra orientale.


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SINTOMI DELL'INFLUENZA SUINA
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA 186 I CASI ACCERTATI IN iTALIA


Sono stati confermati nel pomeriggio di ieri, dal Laboratorio di Riferimento dell'Istituto Superiore di Sanita', altri 6 nuovi casi di infezione da nuovo virus dell'influenza umana A/H1N1.

I primi 2 casi sono stati notificati dalla Regione Umbria e riguardano un ragazzo di 12 anni, di ritorno dagli Stati Uniti e un uomo di 24 anni, di ritorno da Londra. Stanno bene. Gli altri 4 casi provengono dalla Regione Lombardia e riguardano una bambina di 9 anni (caso secondario) che ha avuto i primi sintomi il 28 giugno scorso. Attualmente e' in isolamento domiciliare; un uomo di 26 anni, di ritorno dagli Stati Uniti, sintomatico dal 4 luglio scorso, si trova in isolamento domiciliare; una ragazza di 17 anni, di ritorno da New York, via Londra. E' in isolamento ospedaliero; un uomo di 64 anni, di ritorno dall'Argentina, sintomatico dal 2 luglio scorso, si trova in isolamento domiciliare.
Tutti sono in buone condizioni di salute.
Dunque, salgono a 186 i casi confermati in Italia

Nel mondo i casi accertati, secondo i dati dell'OMS, risalenti pero' al 6 luglio scorso, sono 94.512. 429 i decessi.

Sono 14 le persone morte nel Regno Unito dopo aver contratto il virus della nuova influenza. Lo afferma il governo britannico. La cifra non riguarda i decessi per causa diretta della nuova influenza, ma coloro che avevano contratto il virus. Al momento sono 335 i ricoverati in ospedale in Inghilterra ai quali e' stata diagnosticata la malattia, tra questi 43 sono in condizioni piu' gravi. Nel Regno Unito sono 9.718 i casi di nuova influenza, il numero piu' alto dopo Usa e Messico.

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CAFFEINA: la caffeina COMBATTE DANNI A MEMORIA CAUSATI DA ALZHEIMER

Una tazzina di caffe' in piu' come rimedio contro i danni alla memoria causati dall'Alzheimer: le sperimentazioni sono state fino a questo momento condotte in laboratorio sui topi, ma i ricercatori americani del Florida Alzheimer's Disease Research Center promettono possibili risvolti terapeutici per i pazienti affetti dalla patologia.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease, ''fornisce nuove prove che la caffeina potrebbe essere una valida cura per il morbo di Alzheimer, e non semplicemente una strategia di protezione - spiega Gary Arendash, neuroscienziato del Florida Alzheimer's Disease Research Center e principale autore dello studio -. Questa scoperta e' importante perche' la caffeina e' una sostanza che risulta sicura per la maggior parte delle persone, e sembra incidere direttamente sul processo di malattia''.

Secondo lo studio la caffeina avrebbe dunque non solo una funzione protettiva, ma si comporterebbe come un vero e proprio farmaco: ''I risultati dei test condotti sono incoraggianti. Nelle cavie affette da Alzheimer una quantita' di caffe' equivalente a circa 5 tazzine riduce nel sangue la proteina beta-amiloide che gioca un ruolo chiave nell'insorgenza della patologia - afferma Huntington Potter, direttore del Florida Alzheimer's Disease Research Center -.

Questo effetto si riflette anche nel cervello, e la riduzione della beta-amiloide e' collegata a una serie di benefici cognitivi. Il nostro scopo e' ora quello di trasferire le scoperte terapeutiche delle sperimentazioni sui topi in test clinici per gli uomini''.

giovedì 9 luglio 2009

RISCALDAMENTO GLOBALE : Carlo Rubbia:" C'e' il rischio che il patto sul clima del G8 resti un'utopia."


C'e' il rischio che il patto sul clima del G8 resti un'utopia.

Ad affermarlo, intervistato dal 'Corriere della Sera' e' il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia che a proposito dell'obiettivo del taglio dell'80% dei gas serra entro il 2050 dice: ''L'obiettivo suggerito e' da vedere solo come un'indicazione simbolica, potrebbe essere maggiore o minore, ma non e' questo l'importante. Determinante e' invece che si cominci subito a fare qualcosa. E' sotto gli occhi di tutti la necessita' di cambiare l'atteggiamento finora seguito: dobbiamo rimettere in sesto questo pianeta''.

E su che cosa si debba fare, ha aggiunto: ''Sono indispensabili delle scelte tecnologiche, altrimenti tutto rimane un'utopia. Si devono sviluppare nuove tecnologie e utilizzare quelle esistenti gia' efficaci''.

''Le scelte ambientali -spiega Rubbia- sono scelte economiche, cioe' destinare risorse allo sviluppo delle tecnologie senza le quali non si producono cambiamenti. Ora siamo in una fase di transizione, ci sono incertezze, ma tutti in realta' vogliono le stesse cose''.

Quali sono? ''Controllare il mercato che ne deriva. Oggi -spiega ancora Rubbia- sul fronte tecnologico-ambientale c'e' una forte competizione fra i Paesi e tutti puntano ad avere la supremazia perche' significa conquistare nuove aziende, nuovi posti di lavoro. Ma per emergere bisogna investire in campi nuovi''.

C'e' una via unica da seguire? ''Non c'e' un asso pigliatutto. Ogni paese -sottolinea Rubbia- deve partire dalla propria realta'. In Brasile possono coltivare canna da zucchero in quantita' per produrre biocombustibili perche' hanno grandi distese di terreno. In Europa e' improponibile''.

Per gli europei cosa e' meglio? ''Le tecnologie solari, eoliche e il nucleare. Ma -fa osservare Rubbia- dovranno essere un solare e un nucleare nuovo. Per questo, prima di tutto, bisogna investire in ricerca per innovare. Ad esempio l'impiego del torio invece dell'uranio. Ne serve meno nel reattore ed e' abbondante in natura, si trova facilmente persino sugli Appennini''.

RISCALDAMENTO GLOBALE : PERù, Dal 1970 a oggi la Cordigliera Bianca si e' ridotta del 27 %


Per il riscaldamento climatico, la Cordigliera Bianca, piu' importante ghiacciaio delle Ande peruviane, dal 1970 a oggi e' arretrato del 27%.Lo afferma uno studio dell'Autorita' nazionale dell'acqua (Ana), che sottolinea la progressiva accelerazione del processo di scioglimento della Cordigliera, che nel 1970 aveva una superficie di ghiaccio pari a 723 chilometri quadrati''. Fino al 1976, i ghiacciai peruviani perdevano circa 8m all'anno, oggi retrocedono invece di 20m ogni 12 mesi.

RISCALDAMENTO GLOBALE : SENZA OBIETTIVI MEDIO TERMINE NESSUNA SOLUZIONE PER IL SURRISCALDAMENTO DEL PIANETA


Per il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon sono insufficienti i traguardi che i paesi del G8 hanno concordato sul clima. 'Il problema del clima e' una responsabilita' imperativa e storica -ha detto- per il futuro dell'umanita' e del nostro pianeta'. I paesi del G8 hanno concordato di contenere a due gradi centigradi (rispetto all'era pre-industriale) il riscaldamento massimo del pianeta e di ridurre tra il 50 e l'80% le emissioni di gas inquinanti entro il 2050.


Non ci sara' alcun risultato tangibile nella lotta sui cambiamenti climatici se i Grandi e i paesi emergenti non condivideranno una roadmap di taglio delle emissioni e politiche di adattamento a medio e non solo lungo termine.
Ne e' convinto Kim Bering Becker, responsabile internazionale sul clima per il WWF, che in un approfondimento in sala stampa a Coppito sulla Dichiarazione del Major Economies Forum (Mef), ha chiarito che, a suo avviso, non ci sara' nessun avanzamento sul tema dei cambiamenti climatici se non si arrivera' ad un taglio dal 25 al 40% delle emissioni di gas serra entro il 2020 a livello globale. ''Bisogna uscire dalle posizioni contrapposte che vedono Paesi emergenti e Paesi industrializzati aspettare gli uni il primo passo degli altri in tema di emissioni. I Paesi sviluppati, principali responsabili per i livelli attuali di inquinamento debbono fare il primo passo'', ha detto Bering Becker. Buono, invece, a suo avviso il risultato ottenuto sulla Partnership Globale sulle tecnologie amiche del clima: ''finalmente si comincia a mettere in campo qualche misura concreta in direzione dell'adattamento ai cambiamenti climatici. Ci abbiamo lavorato molto e crediamo che da queste aree possano arrivare interessanti novita', da verificare in un auspicabile incontro di novembre, precedente al vertice Onu di Copenhagen sul clima''.

nucleare in Italia: I CRIMINALI COLPISCONO ANCORA!!!!! GIOCANO CON LA SALUTE DEL POPOLO PER RIEMPIRSI LE TASCHE


Via libera dell’Aula del Senato al ddl sviluppo che segna il ritorno dell’Italia al nucleare. Il provvedimento, in quarta lettura, è stato approvato in via definitiva e quindi diventa legge. I voti a favore sono stati 154, i contrari 1, e gli astenuti 1. L’opposizione non ha partecipato al voto. Il ddl sviluppo, rispetto al testo approvato dall’esecutivo, durante i diversi passaggi parlamentari è quasi raddoppiato, passando da 33 a 64 articoli, e giunge in dirittura d’arrivo a oltre dieci mesi dallo stralcio dalla manovra estiva del 2008 varata dal governo Berlusconi.


Queste le misure contenute nel provvedimento:

Nucleare
Il governo avrà la delega per decidere quali tecnologie scegliere, i criteri per l’individuazione dei siti delle future centrali e le compensazioni alle popolazioni che ospiteranno sul loro territorio gli impianti.

Agenzia per la sicurezza nucleare
Sarà costituita l’Agenzia per la sicurezza nucleare. Dovrà dettare le regole tecniche, controllare e autorizzare tutto il ciclo, compreso lo smaltimento delle scorie.

Gas
Eliminata la proroga dei tetti antitrust alla vendita di gas dal 2010 al 2015. Resta il tetto del 61 0.000000ino a tutto il prossimo anno.
Petrolio
Aumentate le royalties dal 7al 10, a partire dal primo gennaio 2009, sull’estrazione di idrocarburi in Italia. I maggiori introiti saranno finalizzati alla riduzione del prezzo dei carburanti nelle regioni interessate. Previste anche norme autorizzative più snelle per i giacimenti italiani, compresa l’area dell’Alto Adriatico. Confermato l’obbligo per i gestori delle stazioni di servizio che riforniscono gli autotrasportatori di comunicare i prezzi dei carburanti al Mse.
Editoria e Robin tax
L’addizionale Ires sulle compagnie petrolifere aumenta dal 5,5al 6,5 1e-4934 risorse saranno destinate per coprire il ripristino del fondo per l’editoria con 140 milioni divisi nel biennio 2009-2010.
Class action
Introdotta una nuova disciplina che varrà solo dal momento dell’entrata in vigore della legge. Nessuna possibilità dunque per i risparmiatori coinvolti nei crac finanziari degli ultimi anni di ricorrere all’azione risarcitoria collettiva, poichè è stata esclusa la retroattività. L’entrata in vigore della prima normativa in materia, targata governo Prodi, è stata fatta slittare continuamente in attesa del via libera definitivo del ddl sviluppo. Il decreto legge varato dall’esecutivo la settimana scorsa ne sposta ulteriormente l’applicazione al primo gennaio 2010.
Contraffazione
Sarà sanzionato (sia pecuniariamente con una multa massima di 50mila euro e una pena fino a 6 mesi di carcere)chi trae profitto dalla violazione delle norme sul diritto d’autore.
Assicurazioni poliennali
Sono in arrivo polizze poliennali per l’Rca auto. In cambio di uno sconto, l’assicurato dovrà restare fedele alla compagnia per 5 anni o pagherà una penalità.
Ferrovie private
Le licenze per il servizio ferroviario passeggeri saranno rilasciate solo a imprese italiane o con sede in un Paese legato da vincolo di reciprocità.
Reti d'impresa
Le imprese che si metteranno in rete potranno godere delle stesse agevolazioni dei distretti industriali.
In pensione lampadine a incandescenza e vecchi frigoriferi
Grazie a due emendamenti del Pd, spariranno progressivamente dal mercato le lampadine a incandescenza e i frigoriferi di classe inferiore alla A..
fonte: lastampa.it

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mercoledì 8 luglio 2009

75000 bambini moriranno durante i tre giorni del G8


Piu' di 75.000 bambini perderanno la vita durante il summit del G8, secondo Save the Children che, in occasione del vertice da oggi in corso all'Aquila, diffonde il dossier ''L'agenda del G8 per i bambini del mondo''.

Nel ricordare come la crisi economica globale stia peggiorando le condizioni gia' difficili di milioni di bambini, l'organizzazione internazionale indipendente si sofferma sulle drammatiche condizioni di vita e salute di milioni di minori, e accusa i leader del G8 da oggi riuniti all'Aquila di non stare facendo abbastanza per salvare la vita di 9,2 milioni di bambini che muoiono ogni anno per cause facilmente prevenibili.

Solo il 3%
degli aiuti che le nazioni del G8 danno ai paesi in via di sviluppo vanno infatti a sostegno della salute delle mamme e dei bambini. In totale si tratta di 3.5 miliardi di dollari ogni anno, la meta' di quanto - secondo Save the Children - sarebbe necessario.

Secondo le valutazioni dell'organizzazione internazionale, cosi' come riportate nel dossier ''L'agenda del G8 per i bambini del mondo'', se gli otto Grandi e gli altri donatori non raddoppiano il volume di aiuti fino a raggiungere almeno 7 miliardi di dollari entro il 2012, non sara' possibile raggiungere l'obiettivo di ridurre la mortalita' infantile dei 2/3 entro il 2015: se il trend degli aiuti resta agli attuali livelli, l'obiettivo verra' raggiunto solo nel 2045.

''Malgrado la crisi finanziaria ed economica globale abbia avuto origine nei paesi piu' ricchi del mondo, sono i poveri, e in particolare i bambini, che ne subiranno le conseguenze piu' aspre. E' questo lo scenario che attende i leader del G8'', commenta dall'Aquila Fosca Nomis, Responsabile Policy, Advocacy e Campaign di Save the Children Italia. ''Senza una risposta chiara e decisa da parte dei paesi del G8, le prospettive per i milioni di bambini della terra sono assai preoccupanti. Gia' ora 9,2 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno a causa di malattie facilmente prevenibili, senza contare i milioni che soffrono di malnutrizione, gli oltre 40 milioni costretti ad abbandonare la scuola a causa di conflitti''.

INFLUENZA SUINA: H1N1 DIFFERENTE DAL VIRUS DELL'INFLUENZA TRADIZIONALE


Nuovi dettagli si aggiungono all'identikit del virus H1N1, responsabile della pandemia dell'influenza suina. Un team di ricercatori statunitensi e olandesi ha condotto una serie di test sui furetti, i cui risultati sono stati pubblicati su Science: le sperimentazioni hanno dimostrato che la nuova influenza attecchisce in particolare nel tratto respiratorio e intestinale delle cavie, a differenza del virus della tradizionale influenza stagionale che invece risiede soprattutto nella cavita' nasale: ''Il nuovo virus e' un po' piu' pericoloso rispetto a quello della classica influenza - si legge nella ricerca - tuttavia non tanto quanto H5N1, il virus dell'aviaria, o quello che condusse alla pandemia di spagnola del 1918''.
Tra gli studiosi, comunque, non c'e' ancora unanimita' sulla facilita' con cui l'influenza suina si trasmette: gli esperti di uno dei due team che hanno condotto gli esperimenti sostengono che il meccanismo di contagio e' semplice, gli altri hanno notato una relativa difficolta' di trasmissione nel passaggio da una specie animale all'altra.
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CO2: ATTIVISTI GREENPEACE OCCUPANO 4 CENTRALI A CARBONE


Oltre cento attivisti di Greenpeace hanno occupato quattro centrali elettriche a carbone a Brindisi, Marghera, Vado Ligure e Porto Tolle. La protesta, come spiega l'organizzazione in un comunicato, in occasione del G8 per chiedere ai Capi di Stato di assumere un ruolo di leadership contro i cambiamenti climatici. Il carbone e' in assoluto il combustibile con le maggiori emissioni di gas serra.

Oltre cento attivisti di Greenpeace da tutto il mondo hanno occupato quattro centrali elettriche a carbone sparse sul territorio italiano, chiedendo ai Capi di Stato del G8 di assumere un ruolo di leadership contro i cambiamenti climatici.
Nelle prime ore di questa mattina, gli attivisti - provenienti da quindici differenti nazioni - hanno occupato i nastri di trasporto e scalato le ciminiere e le gru delle centrali a carbone di Brindisi, di Fusina a Marghera (presso Venezia), Vado Ligure (Savona) e dell'impianto che il Governo italiano vuole riconvertire a carbone, a Porto Tolle, nel Parco regionale del Delta del Po. Il carbone e' in assoluto il combustibile con le maggiori emissioni di gas serra.
Nel dettaglio, gli attivisti di Greenpeace hanno occupato il nastro trasportatore e la ciminiera di Brindisi, nastro trasportatore, ciminiera e due gru sul porto a Marghera, la ciminiera di Porto Tolle e le due ciminiere di Vado Ligure.
Alcuni problemi, finora, solo nella centrale di Brindisi, dove i responsabili della centrale Enel hanno piu' volte riacceso il nastro, nonostante la presenza degli attivisti di Greenpeace, mettendo a rischio la loro sicurezza.
''Inizialmente non sapevano che fossimo sul nastro trasportatore - ha spiegato Serena Bianchi - poi siamo andati ad avvertirli ma anche allora abbiamo avuto qualche difficolta' a convincerli a fermare tutto''. Altri attivisti si sono arrampicati su una ciminiera.
La centrale di Brindisi, recentemente al centro di una sporca storia di traffici di rifiuti tossici, e' la maggiore singola fonte di emissioni di CO2 in Italia e Greenpeace intende ridurre queste emissioni.

I leaders dei Paesi del G8 ''devono concordare di contenere l'aumento della temperatura globale quanto piu' possibile al di sotto dei 2*C, rispetto ai livelli pre-industriali, per impedire cambiamenti catastrofici; assicurare che le emissioni globali raggiungano un massimo nel 2015, per poi ridursi praticamente a zero entro il 2050; tagliare le emissioni del 40%, rispetto ai valori del 1990, entro il 2020; investire ogni anno 106 milioni di dollari (74 milioni di euro), dei 140 milioni necessari, nei Paesi in Via di Sviluppo per garantire che vengano messe in atto le misure di adattamento e lotta ai cambiamenti climatici, compresa la difesa delle grandi foreste del Pianeta; impegnarsi immediatamente a realizzare un meccanismo finanziario che fermi la deforestazione, e le emissioni di CO2 associate, in tutti i Paesi in via di sviluppo e che raggiunga entro il 2015 il livello di 'deforestazione zero' in Amazzonia, Indonesia e Congo''.
Sono le richieste di Greenpeace che oggi, giorno di apertura del G8 ha scelto un'azione eclatante per farsi ascoltare dai Grandi della Terra: l'occupazione di 4 centrali elettriche a carbone su tutto il territorio italiano. Da stamattina, infatti, attivisti provenienti da diciotto differenti nazioni, hanno occupato i nastri di trasporto e scalato le ciminiere e le gru delle centrali a carbone di Brindisi, Marghera (presso Venezia), Vado Ligure (vicino Genova) e dell'impianto che il Governo Italiano vuole riconvertire a carbone, a Porto Tolle, nel Parco regionale del Delta del Po. Per sottolineare ancora una volta che il carbone e' in assoluto il combustibile con le maggiori emissioni di gas serra.
La centrale di Brindisi, recentemente al centro di una sporca storia di traffici di rifiuti tossici, e' la maggiore singola fonte di emissioni di CO2 in Italia e Greenpeace intende fermare queste emissioni, bloccando il nastro trasportatore che alimenta con il carbone la fornace.
''I politici chiacchierano. I veri leader decidono'', afferma Alessandro Gianni', direttore delle Campagne di Greenpeace Italia: ''Abbiamo perso anche troppo tempo e l'occasione di quest'anno, al summit di Copenhagen, e' un treno che non si deve perdere! Le maggiori economie del pianeta devono decidere ora di salvarlo dai cambiamenti climatici''.
Le nazioni del G8 devono finirla di mettere gli interessi del business dei combustibili fossili davanti a quelli di noi tutti e devono intervenire con urgenza con misure concrete che riducano sensibilmente le emissioni entro il 2020, investendo in azioni di adattamento e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e per bloccare la deforestazione nelle ultime grandi riserve forestali del Pianeta (Amazzonia, Indonesia, Congo).

lunedì 6 luglio 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, IN ITALIA confermati 12 nuovi casi


l virus A(H1N1) della nuova influenza ha contagiato 94.512 persone nel mondo, causando 429 decessi. E' l'ultimo bilancio diffuso dall'Organizzazione mondiale della sanita'.
Dall'ultimo bilancio dell'agenzia sanitaria dell'Onu, risalente a venerdi', sono stati registrati altri 4.591 casi e 47 nuovi decessi.
La malattia e' progredita soprattutto nell'emisfero sud, dove imperversa l'inverno australe, in particolare in Argentina (+898 casi, + 34 morti), Australia (+730 casi, + un morto) e Thailandia (+ 662 casi, + 4 morti).

In Italia sono 158 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1 secondo l'ultimo bollettino del Laboratorio di Riferimento dell'Istituto Superiore di Sanita' che questa mattina ha confermato 12 nuovi casi.
Presso il Ministero della Salute sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali. Lo riferisce con una nota lo stesso dicastero riassumendo la situazione portata dalla nuova influenza umana A/H1N1. Piu' precisamente sono disponibili circa 10 milioni di dosi di farmaco Zanamivir (Relenza) e 60mila dosi di farmaco Oseltamivir (Tamiflu) pronte per l'assunzione. Sono inoltre disponibili circa 30 milioni di dosi di Tamiflu sotto forma di polvere, per l'incapsulamento della quale e' stato dato mandato all'Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze che provvedera' all'incapsulamento di 70.000 dosi giornaliere. Tale polvere, comunque, puo' essere assunta, in estrema emergenza, in soluzione liquida.
Il ministero ricorda, infine, che l'Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell'Unione Europea di preparazione e risposta ad un'eventuale pandemia influenzale.

Un bambino di nove anni, residente nel sud di Londra, e' la quinta vittima della nuova influenza nel Regno Unito e la seconda nella capitale. Lo riferisce il servizio sanitario nazionale. Il bambino soffriva di gravi problemi di salute ed e' morto per complicazioni dopo aver contratto il virus dell'influenza H1N1, hanno riferito le autorita' sanitarie.
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SINTOMI DELL'INFLUENZA SUINA
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Arsenali nucleari: Usa- Russia ENTRO 7 ANNI TESTATE RIDOTTE


Mosca e Washington hanno concordato di ridurre fino a 1500-1675 le testate nucleari e fino a 500-1100 il numero dei vettori. Il parziale disarmo avverra' nel giro di sette anni dopo l'entrata in vigore del nuovo accordo che sostituira' lo Start-1. Russia e Stati Uniti hanno anche concordato il transito di materiale e personale militare Usa in Afghanistan attraverso il territorio russo. I due governi continueranno, inoltre, il negoziato su una cooperazione sullo scudo antimissile.

riscaldamento globale: CALDO SOFFOCA MUCCHE E MAIALI. A RISCHIO TIPICITà


I cambiamenti climatici, con il surriscaldamento del pianeta, favoriscono la desertificazione con la sottrazione alla coltivazione dei terreni piu' fertili alla coltivazione, ma provocano anche la modificazione delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l'affinamento dei formaggi o l'invecchiamento dei vini, mettendo a rischio il patrimonio di prodotti tipici nazionali che vale oltre 20 miliardi di euro. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare il progetto di ricerca ''Climanimal'' portato avanti dal ministero delle Politiche agricole per individuare quali sono le condizioni termo-igrometriche (rapporto tra temperatura e umidita') rischiose per gli animali, soprattutto per le vacche, durante la stagione estiva e al rischio a causa dei fattori climatici.

Secondo gli studiosi, il contenuto proteico del latte cambia se la mucca e' stressata per un periodo abbastanza lungo di caldo che riduce fino al 20 per cento la produzione di latte, ma puo' arrivare anche alla meta'. Anche i maiali danno insaccati e prosciutti meno gustosi ed in generale, tutti gli animali da allevamento soffrono le ondate di calore.

Una situazione che di fatto - conclude la Coldiretti - mette a rischio di estinzione il patrimonio di prodotti tipici Made in Italy che devono le proprie specifiche caratteristiche ''essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori umani e proprio alla combinazione di fattori naturali e umani''.

zanzare tigre: Aumentano le zanzare tigre in Liguria


Nella seconda settimana di luglio è previsto un aumento delle zanzare tigre in circolazione in Liguria, circa il 38% in più rispetto alla scorsa settimana. La ricerca è stata emanata da Vape Foundation, organizzazione senza scopo di lucro che promuove la ricerca scientifica per prevenire le infestazioni di pericolosi insetti. Sul sito internet www.vapefoundation.org , sarà possibile accedere gratuitamente al "Meteo Zanzare", un originale servizio per conoscere il livello settimanale di infestazione di insetti, correlato da molti consigli utili.

METEO ZANZARE DISPONIBILE AL SEGUENTE INDIRIZZO:
http://www.vapefoundation.org/ElencoNews.aspx?IdTipoInfo=2&IdCategoria=33

Zanzara Tigre - Descrizione
La più sgradita ospite delle nostre serate estive
Del felino che le dà il nome condivide solo le strisce che, però, è bene sottolinearlo, nel caso di questa zanzara sono bianco-nere non giallo – nere, e la provenienza asiatica. E’ infatti arrivata in Italia dall’estremo Oriente, a ‘bordo’ di copertoni usati…
Inconfondibile per via delle striature bianche su zampe e dorso nere, questa piccola zanzara vola “basso” e nelle ore diurne (questo spiega i segni che lascia su caviglie e polpacci) e, caratteristica che giustifica le recenti campagne pubbliche contro la sua proliferazione, punge di giorno. Non basta, insomma, evitare di accendere la luce nelle camere da letto, né si può più mettere la zanzariera solo al tramonto, “quando la mosca cede alla zanzara”…

Rischi per la salute
Punture più fastidiose e qualche rischio in più
In Italia, a differenza che in altri Paesi del Mondo, non trasmette malattie infettive all’uomo.
Va peggio agli amici a quattro zampe: a loro la zanzara tigre può trasmettere la filaria, una malattia parassitaria. In alcuni casi la sua puntura può provocare febbri assai alte.

FOTOVOLTAICO: Casella Liguria, SI realizzerà la più grande centrale fotovoltaica del Nord Italia.


Sono partiti a Casella i lavori per la realizzazione della più grande centrale fotovoltaica del Nord Italia. L'impianto sorgerà a circa 400 metri d'altitudine nella zona che costeggia il torrente Scrivia e sarà costruito all'interno di due edifici già esistenti alti 12 metri per una superficie complessiva sfruttabile di 36 mila metri quadri. L'operazione, promossa dall'Istituto Ligure Mobiliare, società finanziaria genovese, prevede un investimento complessivo di 8 milioni di euro. L'opera consentirà di sfruttare 2,3 megawatt annui di energia pulita e risparmiare così fino a 476 tonnellate di petrolio all'anno. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria elettrica dell'Università di Genova e con lo studio di architettura Alessandro Savioli.

Arsenali nucleari: intesa Usa-Russia sul disarmo nucleare


Russia e Usa hanno trovato un accordo sulla dichiarazione d'intenti che verra' firmata oggi dal presidente Barack Obama e dal collega Dmitry Medvedev sulla riduzione dei loro arsenali strategici e il rinnovo del trattato Start di controllo sulle armi atomiche. A renderlo noto l'agenzia Interfax. ''E' stato concordato il testo del documento'', ha aggiunto l'agenzia citando una fonte del ministero degli Esteri russo a poche ore dall'arrivo del presidente Obama a Mosca per la storica visita che puntera' a rilanciare i rapporti bilaterali tra i due Paesi.

Gli Stati Uniti e la Russia hanno trovato l’accordo sul testo che getta le basi per il negoziato di un trattato di riduzione delle armi nucleari. Lo ha annunciato l’agenzia Interfax. Il trattato, che entrambe le parti sperano di concludere per la fine dell’anno, sostituirà l’attuale Start del 1991, che scade a dicembre. L’intesa, che era già stata preannunciata, sarà formalmente firmata da Barack Obama e Dimitry Medvedev oggi al Cremlino e darà così il vià ai negoziatori per mettere a punto il trattato proprio per la firma a dicembre.

Conferme americane La notizia è stata confermata anche da fonti diplomatiche
russe e statunitensi. I negoziati sono andati avanti fino a tarda notte. Oggi arriva a Mosca Obama per la sua prima visita in Russia, che dovrebbe rilanciare le relazioni bilaterali deteriorate negli ultimi due anni. Obama - che viaggia accompagnato dalla moglie e dalle figlie Sasha e Malia - atterrerà a Mosca alle 13,20 ora locali (quando in Italia saranno le 11,20). Dopo una breve tappa al monumento del Milite Ignoto per deporre una corona di fiori, il presidente Usa si recherà al Cremlino per incontrare il presidente Medvedev. La Casa Bianca ha annunciato domenica, tramite il suo coordinatore per le questioni legate alle armi di distruzione di massa, Gary Samore, che conta nell’annuncio dell’accordo, ma non è entrata nei particolari dei tagli previsti nel trattato.

Il summit Medvedev e Obama affronteranno anche temi legati all’Iran, all’Afghanistan, alla Corea del Nord e all’economia mondiale. I due leader, che termineranno l’incontro, con una conferenza stampa e una cena, potrebbero anche sottoscrivere un accordo per consentire il passaggio sul territorio russo dei rifornimenti per le truppe statunitensi in Afghanistan. Obama avrà domani una colazione di lavoro con il premier, Vladimir Putin e incontrerà Mickhail Gorbaciov.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, CONTINUA A DILAGARE IL CONTAGIO


In Italia sono 146 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1 secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute, risalente al 4 luglio scorso, giorno in cui sono stati confermati gli ultimi 16 casi.

A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 sono complessivamente 89.921 e i decessi sono 382. In particolare, vittime sono state registrate in Argentina, 1.587 casi confermati e 26 decessi; Australia, 4.568 casi confermati e 9 decessi; Brasile, 737 casi confermati e 1 decesso; Canada, 7.983 casi confermati e 25 decessi; Cile, 7.386 casi confermati e 14 decessi; Colombia, 101 casi confermati e 2 decessi; Costa Rica, 227 casi confermati e 2 decessi; Filippine 1709 casi e 1 decesso; Guatemala, 254 casi e 2 decessi; Honduras, 123 casi confermati e 1 decesso; Messico; 10.262 casi e 119 decessi; Regno Unito, 7447 casi e 1 decesso; Repubblica Domenicana, 108 casi e 2 decessi; Spagna, 760 casi confermati e 1 decesso; Stati Uniti, 33.902 casi confermati e 170 decessi.

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FERTILITà: sesso quotidiano aumenta la fertilità


Dedicato agli aspiranti papà. Non è vero (come spesso si sente dire) che in vista di un auspicabile concepimento è preferibile per l’uomo astenersi per qualche giorno dai rapporti sessuali, al fine di rendere lo sperma «più potente» al momento giusto: secondo uno studio australiano sarebbe vero esattamente l’opposto, ossia che fare sesso quotidianamente rende gli spermatozoi più forti e potenzialmente aumenta la fertilità.

LO STUDIO - Tra i numerosi studi presentati nel corso del 25esimo convegno annuale della European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre), in corso ad Amsterdam, vi è infatti quello realizzato dal dottor David Greening, ostetrico e ginecologo di Sydney, che ha appunto condotto un’indagine sulla fertilità maschile correlata alla frequenza eiaculatoria dalla quale emerge che un’attività sessuale continuativa riduce la percentuale di danni al Dna del liquido seminale. Così i dati raccolti da Greening dimostrano che - nonostante eiaculazioni frequenti si traducano effettivamente in una riduzione della quantità del seme e della sua concentrazione - l’astinenza non influisce in alcun modo sulla qualità dello sperma, e che anzi la motilità degli spermatozoi aumenta significativamente. «Resta da verificare, tramite ulteriori indagini, se effettivamente la migliore qualità del seme si traduce in percentuali più alte di fecondazioni, sia naturali che in vitro» ha spiegato il ricercatore australiano, che ha tuttavia sottolineato come studi precedenti abbiano già provato la correlazione tra minor danno al Dna degli spermatozoi e percentuale di gravidanze riuscite.

I DATI - L’analisi è stata condotta su un campione di 118 uomini con un Indice di Frammentazione del Dna Spermatico (DIF) superiore al 15 per cento (ovvero di qualità non eccellente). Dopo 7 giorni di test, nell’81 per cento dei soggetti campione è stata misurata una diminuzione dei danni al Dna pari al 12 per cento. Secondo Greening, quindi, al fine di ottenere la fecondazione, l’ideale sarebbe avere eiaculazioni quotidiane per sette giorni di fila in vista del giorno «buono», ovvero quello in cui si suppone vi sia l’ovulazione. Un accorgimento, questo, che potrebbe rivelarsi particolarmente utile soprattutto per le coppie in cerca di gravidanza che si rivolgono alla fecondazione assistita.

domenica 5 luglio 2009

ULTIMA SIGARETTA NEGLI STATI UNITI NEL 2047


Nel 2047 negli Stati Uniti si potrebbe fumare l'ultima sigaretta. O almeno questo e' il proposito del presidente Barack Obama, che il 22 giugno ha firmato un progetto di legge per concedere alla Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, l'autorita' di regolamentazione nel tabacco.

Questa firma, spiegano gli esperti Michael Fiore e Timothy Baker - rispettivamente regista e direttore associato della University of Wisconsin-Madison Center per la ricerca e l'intervento del tabacco (UW-CTRI) - e' un fatto storico e rappresenta un passo in avanti decisivo nell'eliminazione dell'uso del tabacco negli Usa.

I due esperti hanno recentemente pubblicato sull'American Journal of Public Health lo studio ''Accelerating Progress in the 100-Year War Against Tobacco Addiction in the United States'' (Accelerare i progressi compiuti in 100 anni di guerra contro la dipendenza dal tabacco negli Stati Uniti), in cui hanno analizzato i dati relativi al fumo negli Stati Uniti a partire dal 1960, ai tempi del primo sistema di monitoraggio sui tassi di tabagismo, fino a oggi. Dai dati del Centers for Disease Control and Prevention, spiegano Baker e Fiore, emerge che dal 1965 a oggi il numero di fumatori e' in costante diminuzione, e che con opportune iniziative legislative e campagne informative entro il 2047 si potrebbe spegnere l'ultima sigaretta. Nel loro articolo, Baker e Fiore hanno chiesto all'FDA di restringere ulteriormente le norme esistenti: tra le richieste, rafforzare le avvertenze sanitarie sugli imballaggi dei tabacchi, esplicitare maggiormente le informazioni sui contenuti dei prodotti e vietare termini come ''leggero'' e ''mild'' per descrivere sigarette.

sabato 4 luglio 2009

PERNICE BIANCA a RISCHIO ESTINZIONE

Chiudere la caccia alla pernice bianca su tutto l'arco alpino per salvarla dall'estinzione e' la formale richiesta fatta in questi giorni dal WWF Italia.

La richiesta e' rivolta alle Regioni e alle Province che proprio in questo periodo stanno formulando i nuovi calendari venatori per la stagione che partira' in settembre.

La pernice, specie simbolo delle Alpi, mostra da molti anni una grave difficolta' con una diminuzione, spesso drastica, con popolazioni quasi completamente costituite da nuclei isolati.

Il principale problema della specie sembra essere legato ai cambiamenti climatici in corso, soprattutto in relazione alla diminuzione della nevosita', ma alcuni altri fattori sono indicati nella bibliografia scientifica come importanti cause di questa situazione: tra questi il prelievo venatorio, il cui significativo impatto va certamente sommato ad altre cause di declino, come ad esempio l'aumentata accessibilita' dei comprensori di alta quota, lo sviluppo di nuovi impianti sciistici e l'escursionismo invernale e primaverile non regolamentato.

Sono le stesse associazioni di cacciatori ad ammettere con preoccupazione la grave rarefazione della specie, cosi' come la confermano tutti i censimenti effettuati. Negli ultimi anni alcune Province, come Como, Lecco e Bergamo, hanno autonomamente chiuso la caccia alla specie a causa della bassissima consistenza numerica.

LA PRIMA CENTRALE NUCLEARE LA COSTRUIREMO AD ARCORE

SPERO CHE PREVALGA LA RAGIONE E NESSUNO VOTI QUEI PARTITI CHE VOGLIONO LE CENTRALI NUCLEARI, SE INVECE COSI' NON FOSSE SPERO CHE LA PRIMA CENTRALE LA COSTRUISCANO AD ARCORE E LA SECONDA A ROMA.

VOTA PER CHI VUOLE IL NUCLEARE E I TUOI FIGLI MAGARI GODRANNO I BENEFICI DI QUALCHE NUOVA MALATTIA, I NOSTRI POLITICI DI SICURO VOGLIONO IL NUCLEARE MA LONTANO DA LORO E DAI LORO CARI E COME AL SOLITO CI RIMETTERANNO I POVERACCI.

NON RIESCONO A SMALTIRE I RIFIUTI IN CAMPANIA FIGURIAMOCI LE SCORIE NUCLEARI....... MI SA' CHE LO SMALTITOIO DIVENTERA' IL NOSTRO ORGANISMO.

FORSE NON TUTTI RICORDANO CHE DOPO CHERNOBYL, CHE PER CHI NON LO SAPESSE NON E' IN ITALIA MA BENSI' IN UNIONE SOVIETICA, SI AVEVA PAURA AD USCIRE DI CASA E A MANGIARE FRUTTA E VERDURA.COME AL SOLITO QUALCUNO E' AL LAVORO PER CAUSARE LA FINE DEL MONDO INIZIANDO DAI POVERACCI.

FORSE I PIU' POVERACCI SONO QUELLI CHE VOTERANNO CHI VUOLE IL NUCLEARE E DOMANI SARANNO IN PIAZZA CONTRO LA COSTRUZIONE DELLE CENTRALI VICINO ALLE LORO CASE.

SIAMO IN UN EPOCA IN CUI TUTTO IL MONDO SI SPOSTA VERSO LE ENERGIE RINNOVABILI E NOI COME AL SOLITO COSTRUIAMO BOMBE, E NON SOLO, LE TENIAMO IN CASA.

SONO VERAMENTE INCAZZATO ......

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