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mercoledì 11 novembre 2009

DAI CARDIOMIOCITI NUOVO TESSUTO RIPARA-CUORE

''Cerotto di muscoli'' per riparare i ''cuori spezzati'' ottenuto imitando il modo in cui le cellule staminali embrionali si sviluppano nel muscolo cardiaco: cosi' i bioingegneri della Duke University (North Carolina, Stati Uniti) hanno realizzato un cerotto in 3D a base di cardiomiociti in grado di contrarsi e di trasmettere impulsi elettrici, capace di riparare il tessuto cardiaco danneggiato. E' quanto emerge da uno studio presentato nell'ultima sessione annuale del Biomedical Engineering Society tenutasi a Pittsburgh (Stati Uniti) dai ricercatori Brian Liau e Nenad Bursac della Duke's Pratt School of Engineering. Gia' noto alla comunita' scientifica, il cerotto a base di cardiomiociti e' stato pero' perfezionato da quest'ultimo studio: ''Se si tenta di far crescere i cardiomiociti da soli questi si svilupperanno in maniera totalmente disorganizzata - spiega Liau -. Per questo abbiamo aggiunto fibroblasti cardiaci, che riproducono la crescita dei cardiomiociti in modo ordinato come fisiologicamente accade nel cuore di un embrione in crescita.

influenza suina: nuova influenza, Il bilancio ufficiale delle vittime per l'influenza A in Italia e' salito a 37

Una donna di 52 anni e' morta ieri sera all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina per sospetta influenza A. La donna, diabetica, era arrivata al pronto soccorso ieri nel pomeriggio con una grave crisi respiratoria e gli esami hanno accertato una grave forma di polmonite. Il bilancio ufficiale delle vittime per l'influenza A e' salito a 37 dopo il decesso di un uomo a Eboli. Un bimbo di 7 anni,positivo al test del virus A-H1N1,ricoverato in rianimazione a Siena.

martedì 10 novembre 2009

influenza suina: nuova influenza, risposte per evitare la paura

Il Virus

1 L’H1N1 è più pericoloso degli altri comuni virus dell’influenza?
Finora si è dimostrato meno aggressivo di altri virus influenzali, tranne rari casi, ma molto contagioso. L’H5N1, quello dell’aviaria, anch’esso nuovo per l’uomo, era il contrario: poco contagioso ma molto virulento (ha ucciso la metà dei 450 casi registrati). Non si sa se nei prossimi mesi possa modificarsi e diventare più temibile. Un virus influenzale nuovo è imprevedibile per definizione.

2 Perché è più contagioso di quello stagionale?
È un virus nuovo, quindi trova persone senza gli anticorpi per riconoscerlo. Gli anziani sono meno colpiti perché virus simili sono circolati in passato conferendo loro una parziale immunità.

3 Qualcuno dice che l’H1N1 circolava già, è vero?
Forse è in giro da un paio di anni. Studi partiti nel novembre 2008, su campioni di sangue di infermieri a contatto con anziani, dicono che, in coincidenza con l’inizio ufficiale dell’attuale pandemia, una percentuale di essi aveva anticorpi contro l’H1N1. Un contatto con il virus c’era stato.

4 L’H1N1 è parente della temibile spagnola, che fece milioni di morti?
Circola tra gli umani da oltre 90 anni, quindi dai tempi della spagnola. È riapparso più volte, tanto che da decenni il comune vaccino influenzale lo contiene. Scomparve dal 1957 al 1976, ma continuò a circolare tra i maiali e tornò a infettare l’uomo nel 1977. Poi subì variazioni, dando origine ai principali sottotipi oggi circolanti e a ceppi ibridi sul piano genetico, con sequenze di origine suina, aviaria e umana.

5 È questo mix che lo rende temibile per il nostro sistema immunitario?
I virus diventano pericolosi nella misura in cui cambiano profilo antigenico e non vengono riconosciuti dal sistema immunitario. Ma soprattutto se acquistano la capacità di innescare una risposta infiammatoria sistemica. Questo virus non sembra avere tali capacità, che hanno reso micidiali i virus della spagnola e dell’aviaria.

6 Il fatto che l’H1N1 non sia un virus del tutto nuovo è un vantaggio per il sistema immunitario?
Ciò farebbe pensare che ci sia un discreto livello di immunità naturale; e la sintomatologia in genere lieve sembra confermarlo. Ma allora il contagio non dovrebbe essere così frequente come pare. Difficile fare valutazioni.

7 Quali sono le possibili origini di questo virus?
Sono da rintracciare in ecosistemi alterati. Gli allevamenti intensivi suini e aviari sono un immenso laboratorio, nel quale l’uso di farmaci e vaccini, oltre alla promiscuità tra uomini e animali, facilita la pericolosa pressione selettiva di microrganismi e virus. Da qualche tempo (a partire dagli allarmi per sars e aviaria) alcuni virologi hanno segnalato il rischio di un’accelerazione evolutiva innaturale dei virus dovuta alle condizioni di allevamento e all’uso di vaccini negli animali.

8 Perché l’H1N1 colpisce soggetti giovani e non debilitati?
Molti virus pericolosi colpiscono spesso soggetti giovani e forti, a differenza dei comuni virus influenzali, più temibili per soggetti anziani e debilitati. Ma è presto per dire se questo virus possa dare problemi in tal senso. È dimostrato che i virus influenzali nuovi possono uccidere essenzialmente perché provocano reazioni immuno-infiammatorie eccessive.

9 Se il virus H1N1 si sovrappone a quello della comune influenza, che cosa succede?
Per ora non possiamo prevedere quali siano le probabilità di mutazione o ricombinazione con altri sottotipi influenzali. I ceppi del virus fin qui studiati non mostrano mutazioni notoriamente pericolose, nonostante siano ormai circolati in vari paesi insieme a quelli influenzali.

10 Che cosa dedurre dall’andamento della pandemia finora?
Sappiamo dai tempi della spagnola, e l’aviaria lo ha confermato, che i giovanissimi tendono a rispondere a un virus nuovo in modo eccessivo e a pagare il prezzo più alto. Il fatto che i casi drammatici siano per ora pochi e che forse rimarranno tali non è sufficiente per trarre conclusioni. È troppo presto.

11 Qual è la mortalità nei paesi in cui l’H1N1 è già circolato ampiamente?
È stata bassa: dell’1-2 per mille, e la diffusione della malattia del 5-7 per cento. Potrebbero essere in realtà inferiori: è facile che diversi casi con comuni sintomi influenzali sfuggano alla sorveglianza e alcuni decessi possano essere dovuti ad altre cause, non solo al virus. Occorre cautela anche nel parlare di mortalità attribuibile direttamente all’H1N1: per esserne sicuri servono test clinici completi, compresa un’autopsia.

12 Quando l’epidemia raggiungerà il picco in Italia?
Quello che stiamo vedendo ora ha tutta l’aria di essere un picco. Impossibile dire se ce ne saranno altri, e quando. In Australia per esempio sembra scomparso dopo la prima ondata, mentre in Usa e Gran Bretagna è in corso una seconda ondata.
Il contagio

13 Come si trasmette il virus H1N1?
La principale via di contagio è attraverso le goccioline di saliva emesse con starnuti e colpi di tosse. Le goccioline possono posarsi anche su maniglie e superfici, dove il virus si deposita. Ci si può contagiare con un bacio, bevendo dalla stessa bottiglia, fumando la stessa sigaretta.

14 Quali sono i luoghi più a rischio di contagio?
I luoghi affollati come metropolitane, autobus, cinema… Soprattutto negli ambienti caldi ed umidi, come palestre o piscine, il virus si sviluppa e si diffonde meglio.

15 È sconsigliabile stringersi le mani?
Dopo il bacio, è la situazione più congeniale al virus per propagarsi. Meglio limitare questa abitudine. Buona regola è lavarsi di frequente le mani. Soprattutto dopo aver toccato superfici o oggetti che possono veicolare il virus.
16 Quali altre misure igieniche prendere per evitare il contagio?
Oltre a lavarsi le mani spesso con acqua e sapone, e sfregandole a lungo, attuare misure di barriera (mascherina chirurgica e guanti) e di distanza (isolamento e quarantena); coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo lavarsi le mani); se si tossisce, meglio in un fazzoletto di carta in modo da poterlo buttare via; evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata del virus; restare in casa se si hanno sintomi influenzali; evitare i luoghi affollati dove vi possono essere casi di malattia.

17 Quanto tempo passa fra il contagio e i primi sintomi?
Da uno a quattro giorni, con una media di due.

18 Per quanti giorni una persona infetta resta contagiosa?
Per la comune influenza lo si è a partire da un giorno prima della comparsa dei sintomi. In realtà non si sa, perché si tratta di un virus nuovo di cui non si conoscono le caratteristiche. Le indicazioni internazionali suggeriscono di stare a casa sette giorni dall’inizio dei sintomi per evitare di diffondere il virus. Ma è una norma di buon senso che non si basa su dati che ancora non si hanno.

19 Colpi di caldo o freddo, le tipiche infreddature, aumentano il rischio?
Gli sbalzi termici favoriscono il virus perché bloccano il continuo lavaggio di muco dell’albero respiratorio guidato dalle ciglia vibratili delle cellule, che rimangono paralizzate dallo sbalzo termico. Quindi meglio coprirsi, ma non troppo.

20 Se intorno a me ci sono persone che tossiscono o starnutiscono, come mi proteggo?
Conviene tenersi a distanza di almeno un metro, non toccarsi occhi, naso e bocca e lavarsi spesso le mani. Ma se sei in un autobus affollato, difficile stabilire distanze adeguate. Perciò non esiste sicurezza. Ciascuno deve mettere in atto misure di protezione sia personale sia verso gli altri.

21 Gel e salviettine detergenti servono? Panorama
Acqua e sapone sono più che sufficienti. Salviette o gel possono andare bene se non si è a casa, ma è meglio non eccedere perché rovinano la pelle.

22 Ha senso indossare la mascherina?
Quella chirurgica protegge. Mentre le mascherine con il filtro sono irritanti e di difficile uso e possono dare allergie.
I bambini

23 Che consigli dare a un bambino che va a scuola, per evitare il contagio?
Insegnargli a lavarsi spesso e bene le mani con acqua e sapone. Rispettare le norme di igiene primaria, coprirsi naso e bocca se si tossisce e starnutisce. Non mettere in bocca oggetti (gomme, matite) di uso comune.

24 Rimedi naturali, spremute d’arancia, possono proteggere dall’infezione, specie i bambini?
Un’alimentazione corretta è sempre utile. Anche in un’ottica di prevenzione. Con l’approssimarsi della stagione fredda un occhio particolare alla dieta è una buona regola: tanta frutta e verdure. La vitamina C e quelle del gruppo B aiutano.

25 È opportuno vaccinare i bambini sani, e a partire da quale età?
Studi recenti confermano i dubbi sull’efficacia dei vaccini antiinfluenzali nei bambini sani. Sotto i 2 anni si sono dimostrati inefficaci. Secondo la Federazione italiani medici pediatri, così come per l’Associazione culturale pediatri, «non ha senso vaccinare tutti i bambini contro questo virus».

26 Cosa succede all’estero nel caso dei bambini?
Il Center for disease control europeo dice che per prendere decisioni servono informazioni basilari, come l’impatto della vera influenza (numero di casi, ricoveri e complicazioni), informazioni che mancano ancora.

27 Quali bambini vanno vaccinati?
Le raccomandazioni internazionali dicono che è bene vaccinare i bambini con malattie croniche soprattutto di tipo neurologico e neuromuscolare, che possono dare complicazioni. Il ministero prevede la vaccinazione con priorità assoluta dei bambini a partire da 6 mesi che appartengono a categorie a rischio per patologie preesistenti. In seconda battuta, verso gennaio, gli altri.

28 Nei bambini la mortalità è maggiore?
Per questa influenza la mortalità è spostata verso l’età giovane, anche perché sono i bambini e i giovani ad ammalarsi di più, specie se hanno già problemi di salute, come succede per altro con l’influenza stagionale. E, nel caso del virus H1N1, anche a morire di più per le rare forme gravi che invece non interessano gli anziani, come di solito succede. È però difficile calcolare oggi con quale frequenza. Anche perché sono diffuse forme influenzali che hanno pochi o nessun sintomo.
I sintomi

29 Ci sono sintomi tra quelli generici che possono fare sospettare subito l’infezione da H1N1?
No. L’H1N1 dà sintomi identici a quelli dell’influenza stagionale: febbre, raffreddore, tosse, malessere generale, dolori ai muscoli e alle articolazioni, oppure disturbi gastroenterici come vomito o diarrea. Oltretutto, molti altri virus o batteri possono dare lo stesso quadro clinico. Secondo uno studio svedese, in 79 persone con sintomi di influenza provenienti da paesi dove c’era l’epidemia di H1N1 sono stati trovati 13 virus diversi; solo quattro erano positivi all’H1N1.

30 Quali sintomi devono fare scattare un eventuale ricovero in ospedale?
Una forte difficoltà respiratoria unita a febbre alta e tosse sono il quadro clinico di una possibile polmonite virale. In questo caso è opportuno andare al pronto soccorso.

31 Come si fa la diagnosi corretta?
Il decorso dell’influenza A non è molto diverso da quello di una normale influenza stagionale. La diagnosi del virus H1N1 viene effettuata attraverso un test di laboratorio con un tampone nasale o faringeo.

32 Quando conviene fare il test?
I test rapidi disponibili non sono utili. Nemmeno la diagnosi di laboratorio ha valore, perché la terapia prescinde dalla diagnosi anche nei casi più complessi. Alcuni test vengono eseguiti a campione dai medici sentinella della rete Influnet per fini epidemiologici e su casi complessi ospedalizzati.
Se ci si ammala

33 Se viene la febbre, che fare?
È corretto l’uso di antipiretici come aspirina o tachipirina per fare diminuire la febbre e sentirsi meglio. Non va bene però cercare di azzerarla. La febbre è una reazione positiva dell’organismo alle infezioni. Togliere la febbre ma non la malattia spiana la strada all’infezione.

34 Quali farmaci combattono l’infezione da H1N1?
Una volta diagnosticata, si usano antivirali, come oseltamivir e zanamivir, prescritti dal medico di base, dal pediatra o in ospedale. La prognosi migliora, pare, se l’infezione è grave o nei malati cronici.

35 Quando vanno presi gli antivirali?
Sono efficaci se assunti entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi. Ma nella maggioranza dei casi l’influenza deve fare il suo decorso e non è necessario ricorrere agli antivirali. Vanno usati se ci sono sintomi gravi e in presenza di patologie che pongono a rischio (asma, insufficienze respiratorie, cardiopatie). La somministrazione ai bambini sotto l’anno e alle donne gravide è stata autorizzata, ma non sulla base di evidenze scientifiche solide. Si sta indagando sugli effetti collaterali nei bambini.

36 Quali le conseguenze se gli antivirali vengono usati a sproposito?
C’è il rischio che diventino armi spuntate. Sono stati evidenziati alcuni casi di resistenza a questi farmaci, come già avviene per gli antibiotici.

37 E gli antibiotici?
Non lo si ripete mai abbastanza. Sono poco utili contro i virus, perché agiscono contro i batteri. Quindi si possono assumere se si sospetta una sovrainfezione batterica, ma deve essere sotto prescrizione medica. Evitare l’automedicazione.

38 Perché alcune persone infette si sono aggravate e altre sono guarite?
Ci sono stati solo alcuni episodi di persone, senza apparenti fattori di rischio, che a causa del virus A hanno contratto una polmonite virale primaria. In certi casi è stato possibile curarla, in altri no. Non c’è spiegazione plausibile.

39 Chi è influenzato deve bere di più?
Vale per ogni sindrome influenzale, quando c’è febbre bere parecchia acqua è opportuno. Lo è ancora di più quando si hanno difficoltà respiratorie.

40 Una persona sana che cosa rischia con questa influenza?
Nella grande maggioranza dei casi niente. Esiste una rara probabilità di complicazioni gravi per lo più di tipo respiratorio, perché gli alveoli polmonari si riempiono di liquidi infiammatori. Ancora più rara la possibilità di complicanze di tipo cardiaco, come una miocardite, l’infiammazione del muscolo cardiaco.

41 Se ci si è ammalati con l’influenza A, è possibile riammalarsi?
No, al massimo si può prendere l’influenza stagionale.

42 Quali accorgimenti prendere in casa se si è malati?
Mantenere l’ambiente caldo, aerato e soprattutto ben umidificato.
Il vaccino

43 Quali sono le categorie di persone, in base al piano del ministero, che vanno vaccinate con priorità?
Il piano prevede che entro la fine di novembre le regioni ricevano quasi 4 milioni di dosi di vaccino. A essere vaccinati per primi saranno: donne al 2° e 3° trimestre di gravidanza e i soggetti da 6 mesi a 64 anni che fanno parte delle categorie a rischio perché immunodepressi o con altre patologie.

44 L’iniezione del vaccino è fatta in una sola fase oppure in due?
La somministrazione è divisa in due fasi ma potrebbe esserne sufficiente una. A dare il vaccino sono i servizi sanitari regionali tramite gli ospedali, gli ambulatori insieme ai medici di base e ai pediatri. Il vaccino costerà allo Stato italiano circa 10 euro a dose.

45 Ci sono casi in cui il vaccino è controindicato?
Nelle persone con malattie autoimmuni viene valutato caso per caso, tenendo conto del rapporto rischi/benefici. È controindicato sicuramente nelle persone con allergie alle sostanze contenute nel vaccino, anche se solo in tracce.

46 Quali sono gli effetti indesiderati del vaccino?
In un caso su 10, da 6 a 36 mesi, può dare irritabilità, pianto, sonnolenza, diarrea. Nei più grandi, cefalea e fatica. Negli adolescenti, malessere, dolori muscolari, cefalea, sudori, nausea, brividi. Nel 10 per cento dei casi, dolore localizzato al punto di inoculo.

47 Quanto tempo impiega per essere efficace?
Dieci, 15 giorni al massimo. Come per il normale vaccino influenzale.

48 Se si dà il vaccino pandemico dopo la vaccinazione per l’influenza stagionale, ne aumenta l’effetto o lo annulla?
Dal punto di vista immunologico, impossibile fare previsioni.

49 Il vaccino per l’influenza comune può difendere dall’H1N1?
Uno studio effettuato durante l’epidemia dei mesi scorsi in Australia mostra che in nessuna fascia di età il vaccino stagionale protegge dall’H1N1.

50 Quanto sono sicuri i vaccini contro l’H1N1?
Nessuno oggi può saperlo. Sulla sicurezza sia l’Oms sia l’Agenzia europea del farmaco (Emea) sottolineano la necessità di un’attenta sorveglianza postmarketing per rilevare eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi con l’uso in grandi numeri. Anche perché alcuni sono prodotti con tecnologie nuove e contengono adiuvanti, sostanze che hanno lo scopo di aumentare la risposta immunitaria.

51 In Italia quali vaccini si utilizzano?
Mentre negli Stati Uniti i vaccini approvati dall’Fda contro l’H1N1 non hanno adiuvanti, in Europa l’Emea, l’agenzia europea per i farmaci, ha dato il via libera a quelli che li contengono. Il dubbio di alcuni scienziati è che la fretta con cui sono stati prodotti e messi in commercio non abbia dato il tempo sufficiente per disporre di dati sulla loro sicurezza. In Europa si hanno dati soddisfacenti sugli effetti di questi adiuvanti negli anziani, non per quanto riguarda i bambini.

52 Ci si può vaccinare sia per l’infuenza stagionale sia per il virus H1N1?
Sì, anche se sarebbe consigliabile aspettare 15 giorni fra l’uno e l’altro, ma, se si fanno insieme, meglio non farli sullo stesso braccio.

53 Come potrebbe reagire il sistema immunitario alle due vaccinazioni?
Non si sa. Non sono mai stati testati gli effetti della somministrazione di due vaccini contro due diversi virus. Se si fa prima il vaccino contro l’H1N1, quello contro l’influenza stagionale aumenterà la risposta o creerà un’interferenza? Può essere che somministrandoli assieme l’organismo dia una risposta potenziata contro l’influenza stagionale, e non svolga invece un buon lavoro contro quella pandemica, oppure ne amplifichi la risposta.

54 Meglio sarebbe immunizzarsi in modo naturale?
Sarebbe forse una regola aurea che dovremmo prendere in considerazione in molte occasioni. Ma per farlo bisognerebbe non essere condizionati da allarmi e timori eccessivi. Sarebbe più saggio attendere gli sviluppi.
Mamme

55 Le donne incinte devono vaccinarsi?
Occorre distinguere fra influenza stagionale e l’H1N1. I vaccini contro la prima sembrano avere la migliore performance negli adulti sani. Le donne incinte rientrano in questa categoria, ma non vi sono trial specifici, solo su di loro, che valutino efficacia, sicurezza o possibilità di impedire la trasmissione dell’influenza da madre a feto. Mentre per l’H1N1 non ci sono prove cliniche per raccomandarla. Salvo che nel terzo trimestre in cui sono a rischio di avere forme respiratorie gravi.

56 Se una madre si ammala, può continuare ad allattare?
Certo che può continuare ad allattare. Al massimo indossa una mascherina. Il modo migliore per proteggere il piccolo è allattarlo, perché il latte contiene difese immunitarie essenziali per il piccolo.

57 Se un bambino è malato e la mamma è incinta, è consigliabile separarli?
Anche se non è facile farlo, è meglio evitare contatti, ma con il proprio figlio è difficile. Un bimbo ammalato è fonte di contagio, ma come separarlo dalla madre ed eventualmente anche dai fratelli? Anche se di solito attuare misure di sicurezza è consigliabile.
In viaggio

58 Se si parte per l’ estero, è bene prendere precauzioni?
La situazione all’estero è paragonabile a quella italiana. È opportuno informarsi attraverso i siti internet dedicati alla pandemia che ogni nazione ha istituito, e conoscere i numeri telefonici cui rivolgersi in caso di necessità.

59 Occorre viaggiare con medicinali?
Buona regola portare con sé antipiretici, e se si vuole essere superscrupolosi anche gli antivirali. Ultima raccomandazione: se non si è in area Ue, meglio avere una assicurazione sulla malattia.

60 Per i lunghi viaggi in aereo, può essere utile la mascherina?
Sì, purché sia quella chirurgica, che copre naso e bocca, monouso, e fornisce una certa protezione.
fonte: panorama.it

CANNABIS: CONTRIBUISCE A INFERTILITA' UOMO


Non e' piu' solo un sospetto. L'abuso di sostanze cannabinoidi, principali costituenti della marijuana, potrebbe contribuire a provocare l'infertilita' nell'uomo. Lo ha confermato lo studio ''The endocannabinoid system and pivotal role of the CB2 receptor in mouse spermatogenesis'', aprendo nuove prospettive per la comprensione dei fenomeni di oligospermia o azospermia (drastica diminuzione o totale assenza del numero di spermatozoi, spesso con riduzione della motilita'), in particolare in quei pazienti che presentano normale assetto cromosomico e assenza di difetti genetici noti o patologie occlusive.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Pnas-Proceedings of the National Academy of Sciences, e' stata condotta in collaborazione tra ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto di chimica biomolecolare (Icb-Cnr), Istituto di cibernetica (Ic-Cnr) e Istituto di biochimica delle proteine (Ibp-Cnr) - e dell'Universita' di Roma Tor Vergata. Essa dimostra per la prima volta come, nel topo, il sistema endocannabinoide (cioe' il sistema su cui agisce anche la marijuana) sia coinvolto nel processo della spermatogenesi.

''Negli ultimi anni'', spiega Pierangelo Orlando dell'Ibp-Cnr, ''abbiamo assistito ad un aumento progressivo dell'incidenza dell'infertilita' di coppia. Secondo le piu' recenti statistiche a livello mondiale, sarebbero circa il 15% le coppie con problemi di mancata o ridotta fertilita', per il 40% attribuibili a oligospermia o azospermia maschile.

Le cause potenziali della ridotta fertilita' maschile sono da ricondurre per il 60% dei casi ad una origine genetica e per il restante 40% a malformazioni occlusive o che sfuggono alla classificazione''.

RISCALDAMENTO GLOBALE: PER SALVARE IL PIANETA OCCORRONO 10,5 miliardi di dollari


Servono investimenti per 10.500 miliardi dollari da qui al 2030 in tecnologie verdi e in efficienza energetica per fermare il riscaldamento climatico a due gradi centigradi ed evitare "danni irreparabili" all’ambiente. Lo scrive l’Agenzia internazionale per l’ambiente nel suo World energy outlook. Si tratterebbe di un costo "largamente compensato da benefici economici, sanitari e in termini di sicurezza energetica" si legge nel rapporto. "La bolletta energetica dei soli settori trasporto, edilizia e industria si ridurrebbe infatti di 8.600 miliardi di dollari nel periodo 2010-2030".

«Ogni anno di ritardo nell'intraprendere il percorso verso un livello di emissioni che limiti l'aumento di temperatura a soli 2 gradi, aggiunge circa 500 miliardi di dollari al costo, in aumento, di 10.500 miliardi di dollari già necessario nel periodo 2010-2030» per limitare la febbre del pianeta. E' uno dei dati che emerge dal World energy outlook 2009 dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie), l'agenzia mondiale che riunisce 28 dei 30 paesi Ocse. «Solo qualche anno di ritardo renderà probabilmente del tutto irraggiungibile la meta se ciò accaddesse, gli ulteriori costi per l'adattamento sarebbero molte volte più alti di questa cifra».

I paesi che parteciperanno al vertice di di Copenhagen, la conferenza delle parti contraenti il protocollo di Kyoto che dal 7 dicembre dovrà decidere il futuro delle politiche climatiche, «non dovranno perdere di vista questo aspetto - auspica il dossier Aie è giunto il momento di fare le scelte, difficili ma necessarie, per trasformare le promesse in azione».

Un ingrediente essenziale «per il successo degli sforzi per prevenire i mutamenti climatici, sarà la velocità con la quale i governi agiranno per rispettare i propri impegni - conclude l'Aie- il salvataggio del pianeta non può aspettare». Con le misure attuali, se nulla cambia, il tasso di crescita del consumo di energia fossile «ci porta inesorabilmente verso una concentrazione di lungo termine dei gas serra nell'atmosfera che supera le 1.000 parti per milione-ppm». Questa concentrazione di co2 «porterà ad un aumento della temperatura media globale fino a +6 gradi» causando «quasi certamente un massiccio cambiamento climatico e danni irreparabili al pianeta». Questo ciò che lo studio prevede nel caso del «reference scenario», il peggiore, quello nel quale i governi non operano cambiamenti alle loro attuali politiche. Il limite di concentrazione di co2 in atmosfera in grado di far restare l'aumento della temperatura globale entro i +2 gradi, limitando i danni dei mutamenti, è stimato dalla comunità scientifica in 450 ppm.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA Donazione di vaccini a paesi poveri

L'Organizzazione mondiale della sanita' e GlaxoSmithKline a Ginevra si sono accordate per donazione di 50 milioni di vaccini contro l'influenza A.

Le dosi sono da destinare al programma dell'Oms per immunizzare le popolazioni dei Paesi piu' poveri. L'Oms ha accolto con soddisfazione la 'molto generosa' donazione di GlaxoSmithKline: 'e' un vero gesto di solidarieta' globale verso coloro che altrimenti non avrebbero accesso al vaccino', ha detto la direttrice generale dell'Oms Margaret Chan.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA in Ucraina 174 morti E Oltre 21 mila bambini malati

In Ucraina e' salito a 174 il numero dei morti per l'epidemia di influenza e altre malattie respiratorie compreso il virus dell'influenza A.

Nel darne notizia stamani, il ministero della Sanita' ha precisato che fino a ieri i malati di influenza erano quasi 1 milione e 32 mila, dei quali oltre 52 mila ricoverati in ospedale. I bambini malati sono oltre 21.500.

influenza suina: nuova influenza sale a 36 il numero delle vittime in Italia

Altre 4 morti, che portano il bilancio totale a 36 vittime, si sono registrate ieri in Italia a causa dell’influenza A: un uomo in Umbria, una donna ad Avellino, una a Piacenza ed un uomo deceduto ieri a Napoli per il quale i test hanno oggi confermato la positività al virus A/H1N1.

Intanto, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ribadisce la necessità di vaccinare i malati cronici ed afferma che il vaccino è sicuro, precisando che per i bambini sotto i dieci anni saranno però necessarie due dosi. Il ministero del Welfare ha anche diramato un’ordinanza per la prevenzione e il controllo dell’influenza nei centri sportivi. Rassicurazioni arrivano dai medici di famiglia: c’è stato in questi giorni un aumento dei carichi di lavoro, ma la situazione negli studi medici è «sotto controllo» e non si rilevano emergenze dovute ad «intasamenti».

- ALTRE 4 VITTIME, TOTALE SALE A 36: Un anziano, affetto da influenza A, che era anche cardiopatico e diabetico, è morto all’ ospedale di Branca di Perugia, mentre Al Moscati di Avellino è deceduta una donna di 49 anni che era in ossigeno terapia domiciliare da anni, oltre a pesare 160 chili. A Piacenza è deceduta una donna di 44 anni con grave patologia cardiopolmonare cronica, risultata positiva al test sul virus A/H1n1. A Napoli, inoltre, un uomo di 35 anni morto ieri a causa di una grave insufficienza respiratoria è risultato positivo al virus A/H1N1. Il totale delle vittime sale così a 36.

- FAZIO, VACCINO È SICURO, NECESSARIE DUE DOSI SOTTO I 10 ANNI: Due raccomandazioni giungono da Fazio: «Che le categorie a rischio si vaccinino, perché rischiano veramente molto, e che tutti siano consapevoli che i vaccini sono sicuri. Sono stati testati, sono state prese delle decisioni a livello internazionale. Quindi, manteniamo la calma - ha detto il viceministro - e vediamo di affrontare questa problematica con la collaborazione di tutti». «Tutti si rendono conto - ha aggiunto - che questa è un’influenza leggera, che solo in rarissimi casi è grave». Fazio ha anche affermato che per i bambini sotto i 10 anni è prevista la vaccinazione in doppia dose, quella cioè approvata dall’OMS e dall’Emea. Le due dosi, ha spiegato, si fanno a tre settimane l’una dall’altra, ma non si è escluso che si possa fare una valutazione per cui il richiamo o entrambe le dosi possano contenere la metà dell’antigene. E domani il sottosegretario alla salute Francesca Martini si sottoporrà in diretta televisiva al vaccino contro l’influenza stagionale.

- MINISTERO, 80.000 VACCINATI AD OGGI IN ITALIA: In base a dati parziali pervenuti all’Istituto superiore di sanità, sono state vaccinate contro l’influenza A, al 9 novembre, circa 80.000 (79.440) persone. Lo rende noto il ministero del Welfare nel bollettino quotidiano di aggiornamento della situazione dell’influenza A nel Paese. Le Regioni dove si registra la più ampia diffusione del virus sono la Campania con un incidenza dell’1,5% e la Lombardia (1,3), seguite da Emilia Romagna, Marche e Lazio (1,1).

- ORDINANZA PER CENTRI SPORTIVI: Nell’ordinanza si indicano i principali strumenti per ridurre la diffusione dell’influenza nei centri: tempestiva individuazione dei frequentatori malati; astensione dalla frequenza fino a risoluzione della sintomatologia per almeno 24-48 ore; pratiche di igiene appropriate e pulizia degli ambienti.

- NO EMERGENZA IN STUDI MEDICI: Con l’aumento dei casi di influenza A, si registra negli studi dei medici di famiglia un «aumento dei carichi di lavoro, tra visite domiciliari e telefonate, del 30-40%», ma la situazione è «sotto controllo e non c’è alcuna fase di emergenza». Ad affermarlo è il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, sottolineando che al momento non si rilevano situazioni di «intasamento» negli studi e l’attività dei medici di base prosegue normalmente. E dalla Società italiana per la Medicina dei viaggi e delle migrazioni (Simvim) arriva una richiesta: Vaccinare contro l’influenza A anche i viaggiatori ed i tanti italiani che tra novembre e febbraio, e soprattutto a ridosso delle vacanze natalizie, stanno programmando vacanze in paesi caldi, perché l’influenza A potrebbe sommarsi ad altre infezioni e risultare molto pericolosa.

lunedì 9 novembre 2009

influenza suina: nuova influenza sintomi dell'influenza di tipo A. Domande e risposte


Che cos'è l'influenza A?
Si tratta di un nuovo virus influenzale di tipo A (H1N1) precedentemente identificato come influenza suina, mai rilevato prima nell'uomo.Lo scorso 24 aprile l'Oms ha allertato i governi sui possibili rischi connessi alla diffusione della malattia e l'11 giugno scorso ha dichiarato la pandemia (livello 6 su 6),cioè la diffusione dell'epidemia in tutto il mondo.

Quali misure preventive adottare?
Evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa; lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura; areare regolarmente le stanze di soggiorno.
Come si possono riconoscere i sintomi del contagio?
I sintomi sono molto simili a quelli dell'influenza stagionale.Tra questi, febbre persistente al di sopra dei 38 gradi, mal di gola, tosse e raffreddore e altri disagi come dolori muscolari.
Che fare in caso di sintomi sospetti?
È opportuno non ricorrerea soluzioni fai-da-te ma consultare telefonicamente un medico. Il ministero ha attivato il numero verde 1500
Quali farmaci assumere?
I farmaci efficaci sono gli antivirali zanamivir e oseltamivir, acquistabili in farmacia dietro prescrizione medica. Per il momento non sono state rilevate particolari resistenze a queste due molecole, che vanno assunte possibilmente entro le prime 48 ore dalla comparsa dei sintomi.

Esiste un vaccino?
Il vaccino è ancora in via di preparazione ma è atteso per l'autunno.In Italia il ministero del Welfare è orientato a vaccinare il 40% della popolazione in due tranche: la prima a partire da metà novembre, quando riceveranno l'antidoto operatori di sanità pubblica e dei servizi pubblici essenziali e cittadini "a rischio" (asmatici, diabeti, persone con malattie cardiovascolari); la seconda da gennaio 2010, quando saranno "coperti" bambinie giovani fino ai 27 anni.
Sono previste limitazioni ai viaggi all'estero?
I viaggi internazionali non sono soggetti a restrizione, ma il ministero consiglia a malati cronici e acuti, a persone con sistema immunitario compromesso e alle donne in gravidanza di rinviarei viaggi internazionali non essenziali.


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influenza suina: nuova influenza nuova vittima in Umbria

Un anziano, affetto dal virus dell' influenza A e' morto all'ospedale di Branca.L'uomo era cardiopatico e diabetico. Si tratta del secondo morto in Umbria per il virus H1N1. La notizia del decesso, che sarebbe avvenuto nella notte tra sabato e domenica, e' stata confermata dalla direzione regionale sanitaria. L'anziano in un primo momento era stato ricoverato all'ospedale di Santa Maria della Misericordia di Perugia e poi trasferito nell'ospedale di Branca.

DIABETE: ERBE CINESI E UVA NERA PER SCONFIGGERLO

Dagli Stati Uniti arrivano due ricerche ''al naturale'' per combattere il diabete, patologia che secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanita' colpisce 177 milioni di persone nel mondo: la prima ha accertato l'efficacia dei farmaci a base di erbe cinesi, la seconda ha rilevato l'azione benefica del resveratrolo, molecola presente nell'uva nera. Secondo i ricercatori del Centre for Complementary Medicine Research della University of Western Sydney in Australia, le erbe medicinali cinesi sarebbero in grado di prevenire il pre-diabete, precursore della vera e propria malattia. Secondo i ricercatori dell'Universita' del Texas, invece, sarebbero le molecole di resveratrolo a migliorare le condizioni dei diabetici.

Pubblicata su Endocrinology, la ricerca avrebbe rilevato come il resveratrolo sarebbe in grado di agire sulle sirtuine, proteine che possono ridurre la richiesta calorica del paziente.

domenica 8 novembre 2009

influenza suina: nuova influenza L'80% degli infermieri e il 44% medici si dichiarano contrari al vaccino

In Italia l'80% degli infermieri e il 44% dei medici non si vaccinerebbe contro l'influenza A/H1N1. Il 70% degli operatori sanitari pero' pensa che siano proprio queste le categorie da vaccinare per prime.

E' quanto emerge da un sondaggio online condotto dalla Sezione di Medicina Clinica e Sanita' Pubblica dell'Universita' La Sapienza su 2057 operatori. L'88% dei partecipanti ha comunque manifestato un elevato interesse nei confronti dell'influenz

MELANOMA: NUOVA TECNICA DIAGNOSTICA

Arriva dall'Australia una nuova tecnica di diagnosi del melanoma maligno: lo hanno annunciato in un articolo pubblicato sul Journal of Medicinal Chemistry gli studiosi di un centro di ricerca del governo australiano, il Cooperative Research Consortium for Biomedical Imaging Develop. Gli studiosi hanno individuato una nuova sostanza in grado di rilevare le cellule cancerogene con maggiore accuratezza degli agenti chimici usati per la risonanza magnetica attualmente in uso, e quindi capace di diagnosticare precocemente l'insorgenza della malattia e di monitorarne il decorso. I fluoroicotinamidi - questo il nome dell'innovativo gruppo di agenti radiottivi - sono stati per il momento sperimentati solo sulle cavie: i trial clinici sono previsti nel corso del 2010.

influenza suina: nuova influenza Sale a 32 il bilancio delle vittime da influenza A in Italia


Il ministro della pubblica istruzione MAria Stella Gelmini smentisce un allungamento del calendario delle vacanze natalizie per la pandemie e non si vaccina: sono sana e non a rischio. Polemiche sui vaccini. A Roma due medici contagiati, ma tra il personale sanitario rimanela diffidenza sui vaccini. Due bambini, con altre patologie;, stroncati a 8 e 4 mesi dalle complicazioni del virus

Sale a 32 il bilancio delle vittime da influenza A in Italia dopo i decessi di due bambini di 8 e 4 mesi, già affetti da altre patologie, per le complicanze provocae dal virus e di altri due anziani a Torino e a Napoli. “L’epidemia influenzale e nel pieno della sua azione: almeno 800 mila italiani si sono ammalati, di questi 200mila bambini sotto i 14 anni”: è il bilancio dell’epidemiologo Donato Greco dell’Istituto superiore di sanità, indicato dal ministero della Sanità come consulente per l’influenza A in Campania. A Roma, intanto, sono stati ricoverati due medici di base che, non vaccinati, avrebbero contratto il virus dai pazienti.

SALE BILANCIO VITTIME ITALIANE, PIU’ PICCOLA HA 8 MESI: E’ la più piccola vittima a causa dell’influenza A finora registrata in Italia la bimba di 8 mesi morta questa mattina e ricoverata da ieri all’ospedale Cardarelli di Napoli. La causa del decesso è una polmonite bilaterale gravissima. Ma oggi si è avuto anche il decesso di un anziano a Torino: è uno dei quattro ricoverati all’ospedale Molinette per influenza A. L’uomo, di 75 anni, era già in fase terminale per un mieloma. Una trentenne, da alcuni anni trapiantata di cuore, risultata positiva al virus H1N1, ha invece partorito nella giornata di ieri un bambino sano, a Firenze, nell’ospedale Careggi. Neomamma e bambino sono in buone condizioni.

MUORE BIMBO 4 MESI A NAPOLI, DISPOSTA AUTOPSIA: E’ stata disposta l’autopsia su un bimbo di quattro mesi morto all’Ospedale Annunziata di Napoli. Accertamenti sono in corso per stabilire se fosse affetto dal virus dell’ influenza A.

NO A VACCINO DA 80% INFERMIERI E 44% MEDICI: Ma in Italia, l’80% degli infermieri e il 44% dei medici non si vaccinerebbe contro l’influenza A/H1N1, anche se il 70% degli operatori sanitari pensa che siano proprio queste le categorie da vaccinare per prime. E’ quanto emerge da un sondaggio online condotto dalla sezione di Medicina Clinica e Sanità Pubblica dell’Università di Roma La Sapienza.

A ROMA RICOVERATI DUE MEDICI, CONTAGIO DA PAZIENTI: Due medici di base sono stati ricoverati ieri per l’influenza A negli ospedali Riuniti di Anzio-Nettuno, dove lavorava il tecnico di radiologia morto a Roma dopo avere contratto il virus. Secondo quanto si è appreso, i medici, non ancora vaccinati, avrebbero contratto il virus dagli stessi pazienti. Sempre a Roma, un detenuto proveniente dal carcere di Rebibbia è stato ricoverato oggi al Policlinico Umberto I dopo essere risultato positivo al virus H1N1. “Il rischio, nelle carceri, è che non si stia facendo niente per le vaccinazioni, dove ci sono persone a rischio, tra i quali diversi sieropositivi. Questo ci preoccupa”, ha detto il direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma Ubaldo Montaguti.

VERONESI, BENE GOVERNO SU GESTIONE PANDEMIA: Sulla gestione dell’influenza A “il governo italiano si sta comportando bene”. E’ positivo il giudizio dell’oncologo Umberto Veronesi sui metodi e le strategie per contrastare il virus pandemico. “Tutte le pandemie vanno seguite navigando a vista, ovvero cercando di seguire come si sviluppa - spiega in proposito Veronesi - perché molte pandemie come l’aviaria, iniziano e spariscono da sole, mentre altre, che sembrano poco gravi, sono invece subdole ed esplodono improvvisamente”. Nel complesso, conclude, “questa è un’influenza abbastanza singolare, che colpisce i giovani anziché i vecchi, ed è molto contagiosa, più delle comuni influenze, anche se per fortuna raramente è letale”.

influenza suina: nuova influenza in Italia 29 DECESSI E 540MILA CONTAGIATI

Alle ore 17,00 del 7 novembre le vittime correlate alla nuova influenza A sono 29. Lo rende noto il Ministero della Salute precisando che si tratta di casi accertati mentre ''per altri casi segnalati sono in corso ulteriori approfondimenti'' e che ''tutti i soggetti tranne uno, presentavano gravi patologie pregresse''.

La percentuale delle vittime correlate all'influenza A e' lo 0,0054 per cento dei malati contro lo 0,2 per cento dei decessi correlati alla normale influenza. I casi di influenza settimanali stimati sono circa 540mila. In totale dal 19 ottobre, giorno di avvio della sorveglianza Influnet, al 1 novembre, sono stimati 785 mila casi nel nostro Paese.

In base ai dati pervenuti all'Istituto superiore di sanita' sono state vaccinate al 1 novembre oltre 41 mila persone nelle 18 Regioni che hanno iniziato la vaccinazione, sulla base della pianificazione della campagna prevista da ciascuna Regione.

''Entro il 9 novembre - prosegue il Ministero - in tutte le Regioni sara' avviata la vaccinazione. In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidita' le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorita' assoluta per i bambini''.

sabato 7 novembre 2009

CAMBIAMENTI CLIMATICI: G20, nessun accordo. I finanziamenti saranno discussi in futuro

Il G20 non ha trovato un accordo su come finanziare la lotta al cambio climatico.

Nel comunicato finale del vertice infatti i paesi si limitano ad affermare di aver 'discusso una serie di opzioni' e si impegnano a definire in futuro 'delle opzioni per il finanziamento' in vista del vertice di Copenhagen.

influenza suina: nuova influenza in Ucraina 135 morti

In Ucraina sono morte finora 135 persone a causa dell'epidemia di influenza e di altre malattie dell'apparato respiratorio. Per il ministero della sanita' di Kiev, nelle ultime 24 ore le vittime sono state 25. Non e' stato precisato il numero dei morti per il virus H1N1 della nuova influenza. Ieri le autorita' sanitarie avevano riferito di 13 morti per il virus dell'influenza A. Dall'inizio dell'epidemia si sono ammalati di influenza 871.037 persone, 101.317 nelle ultime 24 ore.

ENERGIA NUCLEARE: BUON COMPLEANNO REFERENDUM


Oggi a Roma festeggiamo l'anniversario del Referendum Nucleare, al microfono si alterneranno i protagonisti della vittoria referendaria contro il nucleare, esponenti delle associazioni ambientaliste, ecologisti e tutti i cittadini che vorranno dire la loro.
Si parlerà anche delle grandi opportunità date dalle energie rinnovabili.

22 anni fa, la maggioranza degli italiani si recò alle urne per rispondere al Referendum sul nucleare, quale forma di approvvigionamento energetico.
Il paese disse chiaramente NO alle centrali nucleari.
Oggi, a 22 anni dal quel referendum, alcuni settori politici ed economici del nostro paese sono tornati indietro riaprendo all'energia nucleare senza che siano stati ancora risolti i problemi delle scorie radioattive (custodite ancora in condizioni non sicure), e della sicurezza stessa degli impianti smantellati, e soprattutto senza affrontare con trasparenza e serietà, il problema dei tempi e dei costi reali legati a questa fonte di energia.
Per questo oggi siamo in piazza, per festeggiare 22 anni senza nucleare e dire SI alle energie rinnovabili, puntando fortemente su politiche di risparmio e di efficienza.
Il futuro energetico del mondo non è l'attuale nucleare e nemmeno il carbone con il suo forte impatto ambientale e sanitario provocato dalle emissioni di Co2 e dalle polveri sottili bensì nella generazione diffusa dell’energia e nella realizzazione di una rete energetica intelligente che riduca al minimo gli sprechi e punti fortemente sulla ricerca e l'innovazione
tecnologica.
Noi Verdi abbiamo fortemente voluto il Conto Energia, unico incentivo statale che permette di diventare produttori di energia e di guadagnare tramite l'energia elettrica prodotta e rivenduta dal proprio impianto fotovoltaico. Tra l’altro puntare sulle energie rinnovabili vuol dire incentivare lo sviluppo di nuovi posti di lavoro e di imprese.

Sabato 7 Novembre i Verdi festeggeranno il compleanno del Referendum sul nucleare.
FONTE: verdi.it

Abbiamo pensato di organizzare il primo degli appuntamenti di "Io Parlo Verde", che si svolgeranno nelle prossime settimane il sabato pomeriggio a Roma a Largo Argentina, dalle 15.30 alle 16.30.
Metteremo a disposizionedi tutti un microfono aperto per dialogare con quanti vorranno prendere la parola.
Al microfono si alterneranno i protagonisti della vittoria referendaria contro il nucleare, esponenti delle associazioni ambientaliste, ecologisti e tutti i cittadini che vorranno dire la loro.
Si parlerà anche delle grandi opportunità date dalle energie rinnovabili.

Saranno presenti - oltre ad Angelo Bonelli, presidente dei Verdi italiani - anche l’attore e cooperante Giobbe Covatta, Pippo Onufrio di Greenpeace, Massimo Scalia, ambientalista, Roberto Della Seta esponente degli EcoDem, Giuliano Tallone presidente della LIPU, Bruno Mellano, presidente dei Radicali.

Durante l'iniziativa verrà tagliata una torta raffigurante per metà il simbolo del “Sì al Solare” e per l’altra metà il simbolo del nucleare chiaramente sbarrato.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA CORSA AL TEST PRIVATO PER CAPIRE SE E' VIRUS H1N1

Corsa al test per capire se si e' affetti dal virus H1N1. Accade nei laboratori Artemisia di Roma dove nel giro di una settimana sono arrivate oltre 200 richieste di screening per la nuova influenza.

''Le persone vogliono sapere con certezza se l'influenza che ha colpito loro o i loro figli sia davvero l'influenza suina - afferma il dottor Alvaro Mesoraca, Genetista, responsabile del Reparto di Genetica Medica dei centri Artemisia -. Lo screening che eseguiamo e' un test molecolare, uno dei pochi in grado di svelare se si e' affetti dal virus H1N1. Il test prevede l'analisi del RNA virale, si analizza direttamente il materiale genetico del virus e precisamente il ceppo H1N1, mettendolo a nudo. Il test, cosi' effettuato, viene praticato sempre con tamponi naso-faringei con la stessa descrizione riportata per il test rapido. Il prelievo si fa anche a domicilio. Il referto viene consegnato in massimo 48 ore.

L'attendibilita' della risposta che emerge e' superiore al 95%''.

Secondo l'esperto, ''la differenza tra lo screening approfondito e il test rapido sta nel fatto che quest'ultimo, il cui kit si vende anche in farmacia, non da' la giusta indicazione sulla nuova influenza. Attraverso il test rapido si individuano diversi tipi di influenza e si distingono i ceppi A e B ma non viene precisamente indicato il virus H1N1.

In sostanza ti dice se sei affetto da influenza A ma non individua direttamente il tipo perche' nella A ci sono 13 diversi tipi di influenze''.

''Molte persone - ha aggiunge il dottor Mesoraca - vogliono sapere se sono affette dall'influenza H1N1 per evitare di fare il vaccino''.

Alzheimer: ARRIVA LA TERAPIA GENICA

Terapia genica per sconfiggere il morbo di Alzheimer: gli scienziati della Georgetown University (Washington, Usa) hanno iniziato il reclutamento di pazienti volontari per il primo trial clinico per la cura della demenza causata dall'Alzheimer, in cui verra' impiegata per la prima volta la terapia genica. A darne notizia e' Biotech.com, la newsletter di Assobiotec, l'Associazione italiana sviluppo biotecnologie. Lo studio di Fase II testera' la sicurezza e i possibili benefici dell'impiego di un vettore virale derivante dal ceppo degli Adenovirus di tipo 2 (AAV-2) ingegnerizzato per guidare la sintesi di NGF, cioe' il fattore di crescita neuronale responsabile del buon funzionamento delle cellule neuronali. Il vettore virale verra' inoculato, in sede operatoria, nella parte del cervello affetta dalla malattia. I ricercatori, guidati da Scott Turner, direttore del Georgetown's Memory Disorders Program, ritengono infatti che il gene sara' capace di istruire le cellule cerebrali a produrre maggiori quantita' della proteina NGF che potra' essere in grado di fermare la progressione della malattia di Alzheimer. Il trial sara' condotto su 50 pazienti affetti dalla forma lieve della patologia.

LA PRIMA CENTRALE NUCLEARE LA COSTRUIREMO AD ARCORE

SPERO CHE PREVALGA LA RAGIONE E NESSUNO VOTI QUEI PARTITI CHE VOGLIONO LE CENTRALI NUCLEARI, SE INVECE COSI' NON FOSSE SPERO CHE LA PRIMA CENTRALE LA COSTRUISCANO AD ARCORE E LA SECONDA A ROMA.

VOTA PER CHI VUOLE IL NUCLEARE E I TUOI FIGLI MAGARI GODRANNO I BENEFICI DI QUALCHE NUOVA MALATTIA, I NOSTRI POLITICI DI SICURO VOGLIONO IL NUCLEARE MA LONTANO DA LORO E DAI LORO CARI E COME AL SOLITO CI RIMETTERANNO I POVERACCI.

NON RIESCONO A SMALTIRE I RIFIUTI IN CAMPANIA FIGURIAMOCI LE SCORIE NUCLEARI....... MI SA' CHE LO SMALTITOIO DIVENTERA' IL NOSTRO ORGANISMO.

FORSE NON TUTTI RICORDANO CHE DOPO CHERNOBYL, CHE PER CHI NON LO SAPESSE NON E' IN ITALIA MA BENSI' IN UNIONE SOVIETICA, SI AVEVA PAURA AD USCIRE DI CASA E A MANGIARE FRUTTA E VERDURA.COME AL SOLITO QUALCUNO E' AL LAVORO PER CAUSARE LA FINE DEL MONDO INIZIANDO DAI POVERACCI.

FORSE I PIU' POVERACCI SONO QUELLI CHE VOTERANNO CHI VUOLE IL NUCLEARE E DOMANI SARANNO IN PIAZZA CONTRO LA COSTRUZIONE DELLE CENTRALI VICINO ALLE LORO CASE.

SIAMO IN UN EPOCA IN CUI TUTTO IL MONDO SI SPOSTA VERSO LE ENERGIE RINNOVABILI E NOI COME AL SOLITO COSTRUIAMO BOMBE, E NON SOLO, LE TENIAMO IN CASA.

SONO VERAMENTE INCAZZATO ......

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